Intervista a Manuela Giugliano

Abbiamo intervistato la centrocampista di Milan e Nazionale Manuela Giugliano su Tiempo Legend, movimento femminile italiano e prossimo Mondiale 2019

Manuela Giugliano si è prestata alle nostre domande per chiaccherare del prodotto Nike che utilizza attualmente in campo, del crescente movimento femminile italiano, del Mondiale di Francia che le aspetta nel 2019, e del giocatore che la ispira ogni volta che indossa gli scarpini.
Nome: Manuela Giugliano
Luogo e data di nascita: Castelfranco Veneto, Italia, 18 Agosto 1997
Club attuale: AC Milan
CARRIERA
  • Barcon  (2011-12 / 2012-13)
  • Pordenone (2013 / 2014)
  • Torres (2014 / 2015)
  • Mozzanica (2015 / 2016)
  • AGSM Verona (2016 / 2017)
  • Brescia (2017 / 2018)
  • AC Milan (2018 / -)

- Parliamo di prodotti: tu usi Nike Tiempo Legend da tanti anni, la indossavi anche in quella finale terzo/quarto posto al Mondiale di Costarica dove segnasti una doppietta, ma perché scegli una scarpa in pelle piuttosto che altri modelli che Nike offre?

La risposta è piuttosto semplice, quando parliamo di una scarpa da calcio in pelle sappiamo di avere già una garanzia. Sicuramente la sensibilità che dona è qualcosa di eccezionale, e la tranquillità che trasmette ad ogni tocco di palla è incredibile. Con la Tiempo Legend 7, soprattutto per l'assenza di cuciture nella parte anteriore della tomaia, mi trovo benissimo sia a livello di comodità che di sensibilità, e per questo scelgo Tiempo.

- La Serie A femminile sta crescendo di anno in anno, soprattutto a livello mediatico. Cosa pensi che manchi, ancora, per raggiungere i livelli di campionati come quello spagnolo, inglese o francese?

Come hai detto tu il calcio femminile in questi anni sta crescendo in tanti aspetti, soprattutto quello mediatico anche grazie all'interesse di piattaforme televisive come Sky. Questo ci ha dato una grossa mano per aumentare la visibilità dei nostri campionati e delle nostre partite, ma si può fare ancora di più. Mi auguro possano arrivare importanti calciatrici dall'estero per alzare sia il livello del gioco e del campionato, ma anche l'attenzione verso il calcio femminile italiano anche dai paesi stranieri.

- Mondiale 2019 di Francia, l'Italia femminile sarà presente riuscendo dove la maschile ha fallito. Questo è per voi un peso o un orgoglio?

Prima di tutto è un orgoglio, perché dopo vent'anni tornare a giocare un Mondiale femminile è una felicità immensa per i colori azzurri. Colori che difendiamo nel femminile e nel maschile allo stesso identico modo, senza alcun tipo di rivalità e lottando per tenere alta la bandiera competendo nello stesso sport. Speriamo di avere lo stesso seguito che avrebbe potuto avere la maschile al Mondiale di Russia, sarebbe importantissimo dopo tutti gli sforzi che abbiamo messo in campo per tornare nella massima competizione dopo un'assenza di ben vent'anni.

- Tornando a te, tu nasci calcisticamente come seconda punta o trequartista. Hai poi seguito un percorso tattico simile a quello intrapreso da Andrea Pirlo e Marco Verratti, abbassando il tuo raggio d'azione sulla regia. Ma qual è il giocatore o giocatrice a cui tu ti ispiri in campo?

Nascendo come seconda punta il mio primo idolo è stato Alessandro Del Piero, fin da piccolina è stato lui il giocatore che mi ha ispirato per interpretare per ruolo. Poi come hai detto tu mi sono ritrovata ad abbassare il mio baricentro fino alla cabina di regia, e da lì è stato quasi naturale prendere come ispirazione uno dei maestri del ruolo di regia come Andrea Pirlo. Durante il giorno, quando ho tempo, guardo tanti video che lo riguardano, comprese le geometrie che ha messo in campo nel Mondiale del 2006. Ironia della sorte, ora mi trovo ad indossare anche la sua stessa scarpa, quindi si chiude il cerchio!

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